Sant’Angelo di Piccoli, a cena tra le mucche Podoliche e gli stalloni Murgesi

Sant’Angelo di Piccoli, a cena tra le mucche Podoliche e gli stalloni Murgesi

Mozarelline di Mucca Podolica

In occasione del Press tour delle Gravine, l’Azienda Agricola Sant’Angelo di Piccoli ha organizzato un evento speciale ed esclusivo, dedicato alla stampa nazionale e internazionale, che ci ha permesso di vivere un vortice di emozioni umane e culinarie dove abbiamo potuto degustare la produzione dell’Azienda agricola che oltre ai buonissimi salumi ci ha fatto assaggiare le mozzarelle fatte al momento dalla signora D’Onghia, ottenute grazie al latte fresco delle famose mucche podoliche della Murgia, allevate dalla famiglia D’Onghia, proprietaria dell’Azienda Agricola.

Stalloni Murgesi

Angelo e Domenico D’Onghia ci accolgono nella loro tenuta, dove, oltre alle mucche Podoliche trova ospitalità anche un nutrito numero di maiali, uno splendido allevamento con una trentina di Stalloni Murgesi e due asinelli.
I cavalli pascolano liberi nel prato recintato a loro riservato, e si prendono cura dei loro puledri.

Si fanno avvicinare e accarezzare regalandoci così un contatto diretto con la natura e con questi meravigliosi quadrupedi con i quali l’Azienda organizza diverse attività legate alla equitazione, come La Primavera a Cavallo.

A proposito dei cavalli, Angelo D’Onghia ci racconta: “Il Murgese è una razza equina che prende il nome proprio dalle Murge, una delle zone delle zone della nostra meravigliosa Puglia.
Si tratta di un territorio piuttosto inospitale, che ha trasmesso a questa razza la rusticità che li caratterizza portandoli ad avere l’abitudine a percorrere sentieri ripidi e rocciosi.

Angelo D’Onghia con Daniela Basilico

Questo ha fatto sì che nel tempo il cavallo Murgese sviluppasse arti robusti e zoccoli molto solidi, adatti a muoversi velocemente e con grande sicurezza nonostante la corporatura massiccia.
Oltre al caratteristico mantello morello che, se esposto al sole, appare lucido e uniforme, la resistenza fisica contraddistingue dunque questi animali le cui origini risalgono all’epoca della dominazione spagnola nell’Italia meridionale. Stalloni arabi, berberi e andalusi contribuirono in modo determinante alla sua formazione.
Intorno al 1500, Andrea Matteo Acquaviva, Conte di Conversano, che aveva una predilezione per questi cavalli, importò diversi esemplari di stalloni miglioratori che si riprodussero e permisero alla razza di svilupparsi.

Dopo aver incontrato i cavalli, passiamo alla visita delle stalle, dove facciamo la conoscenza delle famose mucche Podoliche e rimaniamo assolutamente stupiti nel vederle girare libere, non raccolte in gruppo di fronte a una mangiatoia, come invece si è solite vederle nella quasi totalità degli allevamenti lombardi.

Questa volta ad accompagnarci è Domenico D’Onghia che ci racconta tutto su questa particolare razza:
La carne di questi animali non segue i canoni estetici commerciali, pertanto risulta non molto gradita al consumatore moderno perché la parte grassa non è bianca ma piuttosto giallognola in quanto questa tipologia di mucchesi ciba prevalentemente di erbe ricche di carotene.

La consistenza della carne è fibrosa, il gusto è intenso e leggermente dolciastro.I vitellini di questa razza nascono frumentini cioè con il pelo rossiccio e mantengono quel colore del pelo sino a tre mesi.

Vitellini Rossi della mucca

Le Mucche Podoliche della Murgia hanno pelo grigio, ma più scuro rispetto a quelle allevate nel foggiano e sul Gargano. Inoltre, sia i maschi che le femmine sono dotati di corna un po’ricurve e non troppo lunghe.

Questa particolare razza viene definita “materna” perché la vacca ha una alta fertilità ed è più “longeva” rispetto ad altre speci.

La vita media di una mucca Podolica infatti si aggira intorno ai 13-14 anni durante i quali mantiene costante una “grande efficienza produttiva”, grazie anche al fatto che il loro peso raggiunge gli 800-850 kg, mentre quello dei tori in media si aggira i 900-950 kg.

Questo tipo particolare di bovino ha uno straordinario potere di adattamento ad ambienti molto difficili e grande capacità di utilizzare risorse alimentari inutilizzabili, il che gli permette di avere sempre una grande qualità produttiva.

Caciocavallo Podolico

Pur essendo una primipara tardiva, la mucca Podolica si caratterizza per la una buona fecondità e per la lunga carriera riproduttiva.

La maggior parte delle vacche rimane in allevamento fino a oltre 12 anni, durante i quali ciascuna fattrice mette al mondo un elevato numero di vitellini, con un intervallo di circa 15 mesi tra una nascita e l’altra.

Le notevoli differenze di peso rilevate alle diverse età, sono dovute principalmente alle diverse disponibilità alimentari nelle varie zone di allevamento.

Una parte delle Podoliche allevate in Azienda viene venduta per il macello intorno ai 15-16 mesi, età in cui le mucche appartenenti a questa razza hanno già raggiunto i 300-350 kg di peso. I tori, di solito un paio per Azienda, invece vengono macellati intorno ai 2 anni, quando hanno raggiunto il peso di 500 kg.”

Dopo questa bellissima passeggiata, la famiglia D’Onghia ci ospita nel salone della dimora situata all’interno dell’Azienda agricola dove ci attende una cena luculliana, in cui assaggiamo le loro produzioni.

Tra prodotti caseari come il caciocavallo podolico e i salumi ottenuti dall’allevamento dei maiali, l’antipasto è ricchissimo e gustosissimo e fa da apripista al piatto forte: la tagliata di carne di mucca.

Allevamento Sant’Angelo Di Piccoli
c/da maglio piccolo 101
Mottola

FB: Allevamento Sant’Angelo Di Piccoli