002 – Viaggio tra Libri e Realta’ – Get Closer di ERIC KIM

002 – Viaggio tra Libri e Realta’ – Get Closer di ERIC KIM

Passaggio

002 – Viaggio tra Libri e Realta’ – Get Closer di ERIC KIM

Via con la seconda lezione di Erick Kim

Qui partiamo con la citazione di  Robert Capa:
“Se le tue fotografie non sono abbastanza buone, tu non sei abbastanza vicino.”
Citazione Granitica!

Riassumiamo il contenuto della lezione in punti:
  1. Uno degli errori comuni a molti fotografi di strada alle prime armi e’ quello di non avvicinarsi abbastanza al soggetto.
  2. Il fotografo alle prime armi ha molti timori e trova un sacco di scuse per non avvicinarsi di piu’ ai soggetti della fotografia di strada.
  3. Il fotografo e’ preoccupato di mettere a disagio le persone ritratte, ha timore che la gente si arrabi, che possa chiamare la polizia o anche di prendere le botte.
  4. In realta’ questi timori sono infondati, avvicinandoti ad uno sconosciuto non morirai, nella fotografia (e la vita), con la vicinanza fisica viene vicinanza emotiva.
  5. Non è sufficiente utilizzare un teleobiettivo per ottenere “la vicinanza” al soggetto.
  6. Usando un teleobiettivo, si comprimere l’immagine, e visivamente la foto si sente meno intima.
  7. Ci si sente come foste più di un voyeur piuttosto che essere un partecipante attivo della scena.
Condividendo alcuni dei punti mi sento di apportare le seguenti riflessioni:
  • Erick non si chiama errore ma ,buonsenso. In modo particolare se alle prime armi. In soggetti presi per strada non vi e’ il tacito consenso ma l’ invasione di uno spazio e dello stato in quel momento (stanco, spettinato, pensieroso etc..). I paesi non sono tutti uguali ne per cultura sociale ne per la percezione del valore della privacy.
    Se ti trovi a Roma davanti al Colosseo la gente e’ piu’ propensa ad essere fotografata (magari con una compatta).
    Se invece ti trovi in un quartiere portuale di Marsiglia.. eviterei di avvicinarmi troppo!
    Negli anni ho collezionato:
    – uno spintone
    – una macchina sbattuta a terra
    – 2 chiamate alla polizia
    Vero che la vicinanza fisica puo’ diventare interazione emotiva, ma evidentemente queste persone non erano emotivamente pronte al invasione non consensuale nella loro vita.
  • L’ approcio del fotografo di strada deve essere cmq sempre prudente
  • Ci si avvicina a soggetti normali scattando e poi si chiede il permesso di tenere la foto facendola vedere.
  • Ci si avvicina a soggetti caratteristici e si chiede il permesso allo scatto, nella mia esperienza la meta’ di queste concede il permesso ed e’ pure felice.
  • Si ruba lo scatto solo in sicurezza, ove il rischio sia contenuto a qualche brutta parola e alla cancellazioene.

     

  • Chi dice che un ottimo scatto di “Street” debba riprendere soggetti riconoscibili? A cosa serve fare una foto spettacolare se poi non la puoi utilizzare per mancanza di liberatoria e vari rischi legali? Se la scatti in Congo ti porrai certo pochi problemi ad esporla sulla bacheca di Facebook o in una mostra fotografica. Se la fai tra le vie della tua citta’ in europa valuta i rischi legali legati al utilizzo del immagine. Magari al momento verbalmente ti hanno detto di si e poi arrivano i problemi.
    Foto di Street con soggetti poco riconoscibili.
  • Usa pure il teleobbiettivo per fare esperienza e ottime foto, in particolare in zone a te non familiari, se ti trovi in paesi stranieri e hai difficolta’ con la lingua. Meglio che ad essere “compressa” sia la foto che la macchina.
  • Vero.. che se le tue fotografie non sono abbastanza buone non sei abbastanza vicino.. ma prudenza e se i soggetti non sono ammicanti, allontanati di 10 mt e usa lo zoom 🙂